C’è un detto che recita così: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.” Ma ormai lo avrete capito, sono abbastanza tradizionalista e adoro trascorrere le feste comandate a casa.
In realtà c’è un motivo ben preciso, mi piace il clima che si crea quando tutta la famiglia, quella allargata fatta di nonni, zii, cugini, si riunisce attorno ad un tavolo per passare l’intera giornata tra risate, chiacchere, cibo, aneddoti, discussioni e sorprese. Mi piaceva quando ero bambina, ha continuato a piacermi da ragazza e adesso che ormai sono diventata adulta lo apprezzo ancora, per quel senso di appartenenza, per quella voglia di tramandare le tradizioni, per il desiderio di riempire quel cassetto di ricordi che un domani servirà a richiamare alla memoria chi sono, da dove vengo e dove vado, per intrecciare quel sottile filo che lega le diverse generazioni della mia famiglia.
Se a Natale casa mia si riempiva di luci, profumo di abete e decorazioni, Pasqua di certo non era da meno. Vi svelo un segreto che magari non conoscete: esiste l’albero di Pasqua! Forse lo ha inventato mia mamma anche se credo abbia un’origine ben più nobile, ma in ogni caso con due rami di nocciolo e tante uova di tutti i tipi da appendervi, riusciva, e riesce ancora oggi, a creare un capolavoro. E come non ricordare le classiche uova sode che si coloravano per poi portarle al picnic del Lunedì Santo.
Ecco, tutta questa parte legata ai rituali e alle tradizioni è proprio la parte che sento più mia, che mia fa sentire a casa, che mi dà un senso di calore. Mi piace l’idea di riuscire ad infondere anche alla mia dolce Agata lo stesso sentimento, la stessa voglia di non dimenticare, lo stesso piacere di creare, di sporcarsi le mani facendo qualcosa insieme a chi ci vuole bene. E vorrei anche che in lei nascesse quel desiderio di lasciare un segno, un ricordo, di esprimere e condividere un sentimento, di creare un’emozione sorprendendo qualcuno con gesti e parole, quelle parole semplici che forse al giorno d’oggi non siamo più abituati ad usare e che ci imbarazziamo a dire. Ma basta davvero poco per sorprendere, per strappare un sorriso.
In questi giorni di festa che ognuno di noi trascorrerà come preferisce, perché lo so che non siete tutti dei tradizionalisti come me, concediamoci il tempo per dedicare a qualcuno delle belle parole a sorpresa.
Io, insieme alle mie compagne creative di Arte e Design in Bottega, lo faccio in questo modo.
Io, insieme alle mie compagne creative di Arte e Design in Bottega, lo faccio in questo modo.
By fridadicarta
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