Non ricordo esattamente quando è nata la mia passione per Frida Kahlo. Sicuramente risale a molti anni fa, sarebbe meglio dire a qualche decennio fa, in tempi non sospetti quando Frida non era ancora diventata un’icona dei tempi moderni, quando la ‘Frida Mania’, che vede l’immagine dell’artista campeggiare ovunque, non era esplosa. Poche persone conoscevano il suo nome, la sua storia e apprezzavano la sua arte.
Un giorno di tantissimi anni fa è scoccato questo colpo di fulmine e da quel momento ho rincorso Frida Kahlo in giro per il mondo, alla ricerca di mostre a lei dedicate, per non lasciarmi sfuggire anche la più piccola occasione di ammirare dal vivo una sua opera.
la propria identità di fronte alla colonizzazione culturale ed economica europea e soprattutto, nordamericana.”
Fanno parte di questa collezione privata alcuni dei suoi celebri autoritratti, autoritratti che forse sono le opere più simboliche e più conosciute ai più, opere in cui Frida ha messo su tela tutto il caos interiore e il travaglio esistenziale che ha provato nel corso della sua vita perché come lei affermava “Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio.” Sono dipinti dai colori vividi, ricchi di forme di natura, di vegetazione e di animali: fiori, foglie, piante, scimmie, farfalle, pappagalli, cani che popolano gli sfondi alle sue spalle.
Nei suoi autoritratti si raffigura con la testa eretta in un atteggiamento quasi altero,
spesso a mezzo busto e con un’attenzione particolare ai colori e ai dettagli.
Il volto è sempre composto con uno sguardo intenso e libero. Le sue acconciature sono
ricche di fiori variopinti, nastri, trecce e turbanti dai colori brillanti,
così come lo sono i suoi abiti.
Mettetevi anche voi un fiore tra i capelli e immergetevi nel mondo di Frida Kahlo!
By Fridadicarta





Commenti
Posta un commento